Dai diritti “sicuri” alla sicurezza “a costo” dei diritti: il cambiamento di paradigma dell’ultimo decreto sicurezza
Quello che sta emergendo con il nuovo decreto sicurezza, D.L. 24/02/2026 n. 23, convertito in legge il 24 aprile 2026, rappresenta l’ultimo snodo fondamentale di un progressivo cambio di paradigma. Il diritto penale, che dovrebbe costituire l’extrema ratio, da utilizzare solo quando tutte le altre forme di intervento di politica pubblica sono fallite, diventa invece la prima reazione del legislatore di fronte a qualsiasi accenno di conflitto sociale. È una deriva securitaria che contraddice l’essenza stessa dello Stato liberale e democratico.
Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica
In “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica” (Feltrinelli, 2026), Carlo Bonini e Franco Gabrielli riflettono su uno dei temi più centrali e controversi del dibattito pubblico: la sicurezza.
Osservatorio per la Promozione di Politiche di Sicurezza Democratica
Lo scopo dell'Osservatorio, istituito presso CRIMePO sulla base di un Accordo di collaborazione tra il Comune di Milano e l'Università di Milano, è di ampliare la conoscenza dei fenomeni afferenti al tema della sicurezza e di rafforzare la capacità delle autorità locali di gestire i problemi di sicurezza nel rispetto dei diritti e delle libertà e con il coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità.
Domanda sociale o strategia politica? Pubblicato il report conclusivo del progetto di ricerca "Le determinanti delle politiche di sicurezza urbana"
È ora disponibile il report del progetto di ricerca "Le determinanti delle politiche di sicurezza urbana". Il report indaga le ragioni alla base dell'emergere in Italia, a partire dagli anni Novanta, della "questione sicurezza urbana" e delle politiche pubbliche a essa correlate.
Le determinanti delle politiche di sicurezza urbana
È ora disponibile il report conclusivo del progetto di ricerca Le determinanti delle politiche di sicurezza urbana. Il report si focalizza sulle determinanti delle politiche di sicurezza urbana (USP) in Italia e sui loro effetti sulla fiducia dei cittadini e sulla legittimità istituzionale.
La governance della sicurezza a un bivio. Nuovi attori, strumenti di policy e sfide emergenti per il policy-making
Il convegno “La governance della sicurezza a un bivio. Nuovi attori, strumenti di policy e sfide emergenti per il policy-making” – conferenza finale del progetto PRIN PNRR How to reduce crime and disorder? an impact evaluation of the italian administrative orders – si propone di riflettere sull’evoluzione delle politiche di sicurezza urbana e sui cambiamenti che stanno interessando il governo dei territori, alla luce delle trasformazioni sociali e istituzionali in atto.
Conferenza “Sicurezza urbana: domanda sociale o strategia politica?”
Il convegno “Sicurezza urbana: domanda sociale o strategia politica?” – conferenza finale del progetto PRIN PNRR The Determinants of Urban Security Policies and Their Impact on Democratic Institutions – si propone di presentare e discutere i risultati di una ricerca interdisciplinare dedicata all’analisi delle determinanti delle politiche di sicurezza urbana.
Corso di perfezionamento in "Criminologia, sicurezza dei diritti e politiche urbane"
Fino al 26 febbraio 2025 è possibile iscriversi al Corso di perfezionamento in Criminologia, sicurezza dei diritti e politiche urbane.
R. Cornelli, L.S. Rossi (2025), La deriva punitiva della politica criminale in Italia. Analisi empirica della legislazione penale e della sicurezza degli ultimi trent’anni
L'analisi svolta sulla legislazione penale e della sicurezza italiana degli ultimi trent'anni mostra una persistente prevalenza di interventi ampliativi della punitività, solo marginalmente influenzata dall’alternanza politica, suggerendo l’esistenza di una dinamica espansiva di lungo periodo riconducibile a logiche sistemiche più che a scelte episodiche.
Ora lo sappiamo, non c’è stato alcun aumento di "baby-killer". Per una discussione pubblica dei dati come buona pratica di democrazia
Per mesi si é parlato di un aumento allarmante di baby-killer, addirittura di una loro triplicazione in un anno. Ora, dati alla mano, sappiamo che non é così. Una vicenda che lascia molti dubbi e alcune questioni aperte relative alla trasparenza dei dati e alla loro accessibilità.