I mercati internazionali delle droghe. Novità, prospettive, riflessioni, proposte
Dal 9 all'11 settembre 2026 l'Università degli Studi di Milano ospita tre giornate di formazione dedicate ai mercati internazionali delle droghe.
Dalla strumentalizzazione populistica allo sguardo verso la persona. L’attenzione della politica penale alle emozioni tra cura e giustizia
L’articolo analizza il ruolo delle emozioni nella politica penale, mettendo in relazione le dinamiche securitarie e populistiche con una concezione della giustizia attenta alla persona. Particolare attenzione è dedicata al potenziale delle emozioni come risorsa per una politica criminale orientata alla cura e alla giustizia riparativa.
Sicurezza, controllo penale e prevenzione di polizia
É disponibile, sul sito di Radio Radicale, la registrazione del Convegno "Sicurezza, controllo penale e prevenzione di polizia".
Sicurezza, controllo penale e prevenzione di polizia
Il 17 giugno si terrà il convegno “Sicurezza, controllo penale e prevenzione di polizia”, organizzato dalla Fondazione Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale (CNDPS), in collaborazione con Fondazione Cariplo e Fondazione Monte di Lombardia.
Pacchetto sicurezza 2026. Riflessioni critiche e ricadute operative
Il 28 maggio, nell’ambito del Corso di Criminologia dell’Università degli Studi di Milano, si terrà il convegno “Pacchetto sicurezza 2026. Riflessioni critiche e ricadute operative”, organizzato in collaborazione con CRIMePO e la Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”.
Concetti e condizioni della moderazione penale: politiche penali, filosofia pubblica e ideologie politiche
L’articolo esplora il concetto di “moderazione penale” e le condizioni della sua affermazione nelle democrazie contemporanee. Attraverso il caso italiano, lo studio evidenzia i limiti strutturali e politici alla costruzione di una pena meno punitiva e più orientata a principi pubblici.
Dai diritti “sicuri” alla sicurezza “a costo” dei diritti: il cambiamento di paradigma dell’ultimo decreto sicurezza
Quello che sta emergendo con il nuovo decreto sicurezza, D.L. 24/02/2026 n. 23, convertito in legge il 24 aprile 2026, rappresenta l’ultimo snodo fondamentale di un progressivo cambio di paradigma. Il diritto penale, che dovrebbe costituire l’extrema ratio, da utilizzare solo quando tutte le altre forme di intervento di politica pubblica sono fallite, diventa invece la prima reazione del legislatore di fronte a qualsiasi accenno di conflitto sociale. È una deriva securitaria che contraddice l’essenza stessa dello Stato liberale e democratico.
Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica
In “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica” (Feltrinelli, 2026), Carlo Bonini e Franco Gabrielli riflettono su uno dei temi più centrali e controversi del dibattito pubblico: la sicurezza.
Research Handbook on Penal Policy
Il “Research Handbook on Penal Policy” indaga i processi attraverso cui le politiche penali vengono elaborate, contrastate e trasformate, esaminando lo sviluppo delle strategie punitive e le ragioni per cui i sistemi nazionali tendono a convergere in alcuni ambiti e a divergere in altri.
Decreto sicurezza (d.l. 24 febbraio 2026, n. 23): una breve analisi dei profili penali e processuali
Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, ossia il cosiddetto “decreto sicurezza” di recente approvazione, introduce numerosi interventi che incidono su diversi ambiti dell’ordinamento: il contributo di Pietro Bernardoni pubblicato su Sistema Penale mira ad offrire una prima ricognizione delle principali novità di rilievo penalistico e processuale, accompagnata da alcune osservazioni puntuali sui profili di maggiore criticità.