La tragica uccisione di Mansouri a Rogoredo e la necessità di andare oltre la punizione esemplare
La vicenda dell’uccisione di Mansouri a Rogoredo chiama a una responsabilità collettiva e istituzionale che non può nascondersi dietro la richiesta di una punizione esemplare di chi viene già indicato frettolosamente come “mela marcia”
dettaglioQuale sicurezza?
Negli ultimi anni, il tema della sicurezza è tornato con forza al centro del dibattito pubblico e politico, spesso presentato come una priorità indiscutibile dell’azione di governo. Proprio per questo, diventa necessario interrogarsi sul significato di questo concetto, sulle sue implicazioni e sui diversi modi in cui esso viene interpretato e tradotto in scelte politiche e istituzionali.
dettaglioImpennata della criminalità minorile? Dataroom sbaglia l’analisi
Le evidenze statistiche sulla criminalità minorile restituiscono, nel medio-lungo periodo, un quadro articolato che non conferma le rappresentazioni emergenziali prevalenti nel dibattito pubblico e istituzionale. Una lettura critica delle serie e degli indicatori utilizzati per misurare la delittuosità minorile mostra come analisi parziali o decontestualizzate possano alterarne la comprensione, alimentando paure e categorie interpretative inadeguate che favoriscono derive punitive più che risposte efficaci e lungimiranti.
dettaglioIl caso dei “Cecchini del weekend” a Sarajevo e la violenza come pratica di consumo
Una riflessione sulla mercificazione della violenza partendo dal caso dei “cecchini del weekend”.
dettaglioOra lo sappiamo, non c’è stato alcun aumento di "baby-killer". Per una discussione pubblica dei dati come buona pratica di democrazia
Per mesi si é parlato di un aumento allarmante di baby-killer, addirittura di una loro triplicazione in un anno. Ora, dati alla mano, sappiamo che non é così. Una vicenda che lascia molti dubbi e alcune questioni aperte relative alla trasparenza dei dati e alla loro accessibilità.
dettaglioSeparazione delle carriere dei magistrati e crisi del controllo democratico
La legge sulla separazione delle carriere dei magistrati può essere letta come sintomo di una più ampia crisi del controllo democratico e dell’equilibrio tra i poteri. Tale riforma viene presentata dal Governo come intervento tecnico di adeguamento ai principi del processo penale, ma è lo stesso Ministro della Giustizia Carlo Nordio a esplicitarne l’intento politico di fondo: proteggere il potere politico da indagini giudiziarie.
dettaglioViolenza e sicurezza nelle favelas di Rio de Janeiro: tra politiche fallimentari e “nuda vita”
A Rio de Janeiro, è necessaria una riforma profonda della sicurezza pubblica e delle forze dell’ordine, che consenta loro di operare senza ricorrere a logiche belliche, le quali, come dimostrato nel corso degli anni, si sono rivelate fallimentari, sia per l’incolumità degli agenti, sia per la popolazione civile delle favelas. Partendo dall’analisi della maxi-operazione di polizia realizzata il 28 ottobre 2025 nella metropoli latinoamericana, il contributo si propone di elaborare una riflessione critica sulle strategie di intervento nelle aree controllate da gruppi armati, evidenziando limiti, impatti sociali e sottolineando la necessità di riforme strutturali.
dettaglioMisure di prevenzione: uno (pseudo)efficientismo a caro prezzo
Negli ultimi anni la Procura della Repubblica di Milano ha utilizzato in modo crescente la misura di prevenzione patrimoniale dell’amministrazione giudiziaria (art. 34 cod. antimafia) per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera nel complesso quadro delle catene di fornitura cui solitamente ricorrono le grandi realtà imprenditoriali. Questa tendenza solleva interrogativi sulla tenuta delle garanzie penali e sul rapporto tra sistema punitivo e misure di prevenzione.
dettaglioVenticinque anni dopo: la Società Europea di Criminologia al bivio tra passato e futuro
Dal 3 al 6 settembre 2023 si è svolta ad Atene la 25ª conferenza della European Society of Criminology, con oltre 2.300 partecipanti. Attesa come celebrazione dei venticinque anni della società, è stata invece segnata da insoddisfazione e tensioni, che hanno sollevato interrogativi profondi sulla rappresentatività dell’associazione, sul suo standard democratico e sulla capacità di rinnovarsi, dando voce alle nuove generazioni di criminologhe e criminologi.
dettaglioLa prevenzione della violenza sulle donne tra accertamenti sanitari obbligatori e pubblica gogna
Unendo i due principali fronti di azione del Disegno di Legge 1517, non può che emergere il grande spaesamento condiviso di fronte alla violenza maschile sulle donne, a cui si tenta di rispondere in maniera espressiva con una prova muscolare che oscilla tra la punizione sanitaria preventiva e la pubblica gogna, lasciando poco spazio alla stratificazione e alla complessità richiesta da questo delicatissimo campo di intervento.
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