Costruire una ‘pace centrata sulla vittima’: il contributo delle riparazioni della Corte Penale Internazionale alle vittime nel caso Al-Mahdi a Timbuktu
L’articolo esplora come le riparazioni della CPI nel caso Al-Mahdi abbiano contribuito a costruire una “pace centrata sulla vittima” a Timbuktu. Il concetto viene analizzato attraverso giustizia, ristoro materiale e soddisfazione delle vittime, evidenziando l’impatto concreto delle misure riparative.
La Giustizia Internazionale sotto Attacco
Il convegno "La Giustizia Internazionale sotto Attacco" esplora le sfide della giustizia penale internazionale di fronte a crimini di guerra e violazioni del diritto internazionale. Tra lectio magistralis e interventi di esperti, si analizzeranno limiti, minacce e prospettive future della giustizia globale.
Rispondere ai crimini commessi dal Gruppo Wagner. Le sfide della responsabilità giuridica
Il 2 marzo 2026 si terrà a Parigi il convegno internazionale “Rispondere ai crimini commessi dal Gruppo Wagner. Le sfide della responsabilità giuridica”, organizzato da Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e dall’Institut de Recherche en Droit International et Européen de la Sorbonne.
La Camera preliminare della Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati parte per la mancata cooperazione nel caso Almasri
Nell’articolo “La Camera preliminare della Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati parte per la mancata cooperazione nel caso Almasri”, pubblicato su Sistema Penale, Chantal Meloni ripercorre la decisione del 26 gennaio 2026 della Camera preliminare I della Corte penale internazionale che ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati parte per la mancata cooperazione nel caso di Osama Almasri Njeem.
Oltre le barriere. Analisi dell’attuazione, delle conseguenze e delle strategie di adattamento alle punizioni collettive in Palestina
L’articolo analizza l’impatto delle punizioni collettive imposte da Israele sui palestinesi, evidenziando traumi psicologici, frammentazione sociale e difficoltà economiche, ma anche la resilienza delle comunità attraverso solidarietà e strategie culturali e pratiche di adattamento.
Come nasce un genocidio? Le Tappe dell’Odio
In occasione della Giornata della Memoria, Casa dei Diritti propone un incontro dedicato al tema del genocidio, affrontato da diverse prospettive: storica, politica, giuridica e sociologica.
I fattori individuali e contestuali che portano all’adesione ai gruppi paramilitari repubblicani
L’articolo esamina, attraverso 53 interviste, i fattori sociali e personali che spingono alcuni individui ad aderire ai gruppi paramilitari repubblicani in Irlanda del Nord. Integrando diverse teorie criminologiche, l’autore mostra come ingiustizie storiche, marginalità economica e vulnerabilità individuali si intreccino nel facilitare il reclutamento.
Reclaiming (Feminist) Justice: 50 Years after the International Tribunal on Crimes Against Women
Il 2026 segnerà i cinquant’anni dal Tribunale Internazionale sui Crimini contro le Donne, e l’iniziativa “Reclaiming (Feminist) Justice: 50 Years after the International Tribunal on Crimes Against Women” apre il suo percorso europeo a Roma, il 16 gennaio 2026.
Il coinvolgimento delle imprese nelle atrocità in Ucraina
L’articolo “Corporate involvement in atrocity crimes in Ukraine” di Annika van Baar, pubblicato sull’European Journal of Criminology, analizza il ruolo delle imprese nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina. L’autrice indaga come e perché alcune aziende siano rimaste operative nonostante il rischio di contribuire a crimini atroci.
Comunicato AIPD - Sulla condanna a 15 anni di reclusione di Rosario Aitala, giudice della Corte Penale Internazionale, da parte di un tribunale russo
La notizia della condanna inflitta da un tribunale russo al giudice italiano Rosario Aitala, vicepresidente della Corte Penale Internazionale, ha riacceso il dibattito sul rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della giurisdizione penale internazionale. In un comunicato dedicato, l’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale ha espresso forte preoccupazione per un provvedimento che incide direttamente sull’attività di un magistrato impegnato nell’esercizio di funzioni giurisdizionali di rilievo sovranazionale.