Costruire una ‘pace centrata sulla vittima’: il contributo delle riparazioni della Corte Penale Internazionale alle vittime nel caso Al-Mahdi a Timbuktu
23 Marzo 2026
L'articolo “Constructing ‘Victim-Centred Peace’: The Contribution of the International Criminal Court’s Reparations to Victims in the Al-Mahdi Case in Timbuktu" [ostruire una ‘pace centrata sulla vittima’: il contributo delle riparazioni della Corte Penale Internazionale alle vittime nel caso Al-Mahdi a Timbuktu] di Moussa Theodore Zidouemba, pubblicato su International Criminal Law Review, analizza il ruolo delle riparazioni della Corte Penale Internazionale (CPI) nel migliorare la vita delle vittime dei crimini internazionali.
La CPI, ai sensi dell’Articolo 75 dello Statuto di Roma, ha istituito un regime di riparazioni per fornire rimedi ai danni subiti dalle vittime dei crimini rientranti nella giurisdizione della Corte. Nel caso di Timbuktu, le riparazioni sono state concesse come risposta alla distruzione dei mausolei protetti da parte di Al-Mahdi nel 2012, durante l’occupazione della città da parte di gruppi jihadisti. Zidouemba introduce il concetto di “pace centrata sulla vittima”, analizzando il contributo delle riparazioni attraverso tre dimensioni principali: l’attuazione della giustizia, il ristabilimento materiale delle cause dei danni subiti dalle vittime e l’espressione delle vittime stesse riguardo alla loro soddisfazione per le misure di riparazione.
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