PUBBLICAZIONE

L. Squillace et al. (2025), Qualità delle relazioni, rapporto con i vertici e uso della forza nel contesto carcerario. I risultati di due indagini sulla Polizia Penitenziaria

30 Dicembre 2025



Il contributo di Laura Squillace, Chiara Chisari, Alessandra Sacino e Roberto Cornelli, “Qualità delle relazioni, rapporto con i vertici e uso della forza nel contesto carcerario. I risultati di due indagini sulla Polizia Penitenziaria”, presenta i risultati di due survey condotte negli istituti penitenziari della Lombardia e del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, che hanno coinvolto complessivamente 1.350 agenti. Si tratta delle prime indagini realizzate in Italia su interi Provveditorati regionali, in un campo di ricerca — quello del vissuto professionale del personale penitenziario — ancora poco esplorato nel nostro Paese.

A partire dai dati raccolti, il contributo esamina il rapporto tra la qualità delle relazioni intrattenute dagli/dalle agenti nel contesto lavorativo, la percezione di delegittimazione istituzionale e la propensione all’uso della forza. I risultati evidenziano un diffuso senso di scarso supporto e riconoscimento da parte dell’Amministrazione Penitenziaria, difficoltà relazionali tanto con la popolazione detenuta quanto con i/le superiori, e una propensione all’uso della forza che interessa una quota rilevante del campione. Lungi dal ricondurre questi esiti a caratteristiche individuali degli/delle agenti, il contributo adotta una prospettiva relazionale e istituzionale, mostrando come la propensione all’uso della forza si radichi nelle condizioni organizzative e culturali che strutturano l’esperienza lavorativa quotidiana.

In un momento in cui il dibattito pubblico e legislativo tende a rispondere alle criticità del sistema penitenziario privilegiando logiche di controllo e repressione, questa ricerca offre indicazioni di segno diverso: sono la qualità delle relazioni e il senso di riconoscimento istituzionale a incidere in modo determinante sul modo in cui gli agenti esercitano la propria autorità.

L'articolo è pubblicato nella Rassegna Italiana di Criminologia, XIX, 4, 2025, ed è liberamente accessibile cliccando qui.