NOTIZIA

L’esclusione sociale nella vita dei terroristi: un’analisi empirica

29 Giugno 2026



“Social Exclusion in the Lives of Terrorists: An Empirical Analysis” [L’esclusione sociale nella vita dei terroristi: un’analisi empirica] è un recente studio pubblicato su The British Journal of Criminology e firmato da Michaela Pfundmair, Ralf Pachurka, Philipp Späth e Tom Witiska. Attraverso tre studi complementari, che comprendono interviste a esperti di terrorismo, analisi di biografie di terroristi ricostruite sulla base di articoli di stampa e l'esame di decisioni giudiziarie, gli autori indagano se le esperienze di esclusione ricorrano con maggiore frequenza nella vita degli individui coinvolti in attività terroristiche. I risultati mostrano che l'esclusione sociale costituisce un elemento ricorrente e cumulativo nelle biografie dei terroristi, fornendo un solido supporto empirico alle teorie che da tempo collegano marginalizzazione e radicalizzazione. 

Lo studio evidenzia inoltre importanti differenze tra i diversi percorsi ideologici. I terroristi di estrema destra risultano aver sperimentato più frequentemente forme di esclusione personale, come il rifiuto sociale e la mancanza di appartenenza a un gruppo di pari, mentre i terroristi motivati da ideologie religiose mostrano più spesso forme di esclusione legate a sentimenti di ingiustizia e marginalizzazione socioculturale, nonché a precedenti esperienze criminali non connesse all'estremismo. 

Combinando metodi qualitativi e quantitativi, l'articolo contribuisce ad approfondire la comprensione delle dinamiche sociali e psicologiche della radicalizzazione e sottolinea l'importanza di contrastare l'esclusione e promuovere l'integrazione sociale nell'ambito delle più ampie strategie di prevenzione dell'estremismo violento. 

Per maggiori informazioni sull'articolo, clicca qui