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L’attività di polizia ‘secondo le regole’: le percezioni degli agenti sulle body-worn cameras in relazione alla responsabilità

24 Novembre 2025



L’articolo “Doing Policing ‘by the Book’: Police Officers’ Perceptions of Body-Worn Cameras on Accountability” [L’attività di polizia ‘secondo le regole’: le percezioni degli agenti sulle body-worn cameras in relazione alla responsabilità], scritto da Carol A. Archbold, Myungwoo Lee e Jackson C. T. Archbold e pubblicato su Policing: A Journal of Policy and Practice (Volume 19, 2025), analizza le percezioni degli agenti di polizia riguardo alle body-worn cameras (BWC) come strumenti per accertare la responsabilità professionale. Basandosi sul rapporto del President’s Task Force on 21st Century Policing, che evidenzia diversi potenziali vantaggi derivanti dall’adozione delle BWC (in particolare il loro ruolo nel rafforzare l’accountability), gli autori osservano che, sebbene negli ultimi dieci anni le BWC siano diventate quasi sinonimo di trasparenza e responsabilità nella polizia, poche ricerche hanno indagato le opinioni dirette degli agenti su tale relazione. 

Attraverso dati raccolti tramite indagini survey, lo studio esplora il legame tra le percezioni degli agenti sulle BWC come meccanismo di accountability e le loro opinioni sull’impatto di questa tecnologia su politiche e procedure, formazione, supervisione e revisione (ambiti che, nel loro insieme, costituiscono il quadro di accountability PTSR all’interno delle organizzazioni di polizia). La ricerca valuta, inoltre, se tali percezioni siano cambiate dopo l’introduzione delle BWC. I risultati mostrano che, dopo un anno di utilizzo, gli agenti hanno espresso un maggiore consenso rispetto alla capacità delle BWC di migliorare la responsabilità, e sono emerse evidenze che indicano come essi riconoscano le connessioni tra gli elementi del framework PTSR e l’obiettivo organizzativo più ampio dell’accountability.  

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