Orizzonti (CURAE – Festival Arti Performative, 4° edizione)

Dal 30 novembre al 4 dicembre 2026 il Teatro Puntozero Beccaria di Milano ospita ORIZZONTI, la quarta edizione di CURAE – Festival Arti Performative, organizzato da Puntozero, dal Ministero della Giustizia e dall’Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile, con il sostegno di Fondazione KPMG. Il festival è dedicato al lavoro artistico negli Istituti Penali per i Minorenni (IPM) e porta a Milano spettacoli, mostre, tavoli di confronto e incontri, con le produzioni di giovani di Milano, Catanzaro, Bari, Catania, Acireale, Airola e Quartucciu.
Il percorso è cominciato a ottobre con il prequel Aprire gli orizzonti: la cantata teatrale L’acqua è vagnata di Giacomo Sferlazzo, la giornata di studi Ragazzi difficili oggi in onore di Piero Bertolini e le giornate di formazione per Direttori e Comandanti organizzate dal Ministero della Giustizia.
Proseguirà il 6 novembre con Piani di scavo, ascolto situato e dialogo nel piazzale davanti al Beccaria (a pagamento), e il 28 novembre con la presentazione di Antigone. Oltre la rabbia nell’ambito di BookCity Milano 2026.
In parallelo corrono i “Percorsi 2026”: il LARP Orizzonti: chi sei tu? del 19 novembre, in collegamento online tra tutti gli IPM italiani; il laboratorio Shakespeare e la legge, con studenti dell’Università degli Studi di Milano, liceali e giovani dell’area penale; e Agenti, con gli agenti della Polizia Penitenziaria del Beccaria, da cui nasce uno spettacolo del festival.
Il 30 novembre si apre con i saluti istituzionali e con l’inaugurazione degli spazi espositivi: il murale di Frode sul muro di cinta dell’IPM Beccaria, un’installazione multimediale del progetto A(r)t Work e la mostra fotografica I sogni attraversano il mare di Giuseppe Pipita, visitabili per tutta la durata del festival. In serata va in scena Non ti pago di Eduardo De Filippo, con gli attori dell’IPM di Catanzaro.
Il 1° dicembre è la giornata di "Creare comunità", con la presentazione di pratiche e produzioni artistiche dagli IPM, l’incontro a BASE Milano sul podcast Figli nostri, vite e voci dalle carceri minorili e il primo studio di AI Will Shakespeare, con la Compagnia Puntozero.
Il 2 dicembre, "Confrontarsi": tavoli tra operatori culturali, artisti e Giustizia Minorile, un confronto con le principali fondazioni italiane su un possibile progetto nazionale (da confermare) e, alle 20.30, Portami là fuori, serata di teatro e musica con i ragazzi degli IPM di Acireale, Airola e Quartucciu.
Il 3 dicembre, "Attraversare": lo spettacolo per le scuole Errare humanum est, un incontro alla Statale su opportunità e rischi del teatro negli IPM, Tragiche criature con gli attori detenuti dell’IPM Fornelli di Bari, il video 8 in 1 colpo dall’IPM di Catania e l’incontro con Gianni Canova su Il cinema racconta il carcere.
Il 4 dicembre, "Restituire", il festival si chiude con Il faro e il gabbiano di Arnaldo Boniello, esito del laboratorio con la Polizia Penitenziaria, e con l’incontro Orizzonti condivisi, da cui nascerà la CARTA CURAE 2026, un documento di sintesi su principi, pratiche, punti di forza e criticità del lavoro artistico negli IPM.
Salvo diversa indicazione, l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su www.puntozeroteatro.org.
Per maggiori informazioni, si prega di consultare la locandina.